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Cosa è cambiato, mese per mese

Refattura è in sviluppo dal 25 marzo 2026. Qui c'è quello che è arrivato in produzione da allora, senza il lavoro interno che non cambia niente per chi usa il prodotto. Le voci che riguardano regole fiscali dicono anche cosa succede quando un controllo non passa: è la parte che conta davvero prima di una scadenza.

57 novità in 8 mesi, dalla prima versione di marzo 2026.

ottobre 2026

15 voci
  1. La data dell’autofattura la scegli tu

    Conformità fiscale

    In revisione il campo si chiama Data dell’autofattura e vale per ogni fornitore, UE ed extra UE: è la data che va sul documento e da cui partono scadenza, cambio e ordine di invio. Sotto il campo la riga ricorda quale data mettere per quel fornitore, e se il Sistema di Interscambio la scarterebbe, perché anteriore alla fattura del fornitore o nel futuro, la fattura non parte e il motivo è scritto lì.

  2. Un errore su Fatture in Cloud non sposta più la numerazione

    Integrazioni

    Le autofatture partono una alla volta, in ordine di data dell’autofattura. Se Fatture in Cloud non ne crea una, il lotto si ferma lì invece di dare i suoi numeri alle successive. Un avviso dice quante sono partite, quale correggere e quante mancano; quelle che mancano si possono anche mandare subito.

  3. IVA e numerazione di una singola autofattura

    Conformità fiscale

    In revisione ogni fattura mostra l'aliquota IVA e la numerazione che l'autofattura userà, prese dalle impostazioni, e si possono cambiare solo per quella fattura: con l'XML, a 0% si sceglie anche il codice natura. Cambiata l'aliquota, Refattura chiede se usarla per tutte le fatture di quel fornitore, utile quando i suoi servizi sono esenti come le commissioni di un servizio di pagamento.

  4. TD19 con la data giusta per ogni venditore

    Conformità fiscale

    Il TD19 di un venditore UE o di San Marino integra la fattura ricevuta: ora porta la data di ricezione e scade il 15 del mese successivo, come indica la guida dell'Agenzia delle Entrate. I 12 giorni dall'effettuazione restano per l'autofattura di un venditore extra UE.

  5. Fatture di San Marino senza IVA

    Conformità fiscale

    Una fattura sammarinese senza IVA non viene più bloccata: Refattura propone TD17 per i servizi e TD19 per i beni. Resta bloccata, con il motivo, solo la fattura con l'IVA già addebitata, che non richiede il TD19.

  6. L’esito SdI anche nella lista, e Inviata vuol dire emessa

    Integrazioni

    Per un’autofattura Inviata è l’esito finale: il SdI non l’ha scartata, quindi è emessa, e non resta più in consegna. La lista delle fatture e la pagina di ognuna mostrano l’esito al posto di Completata, e la lista si filtra per scartate e da inviare. Un’autofattura creata su Fatture in Cloud ma non ancora inviata tiene aperto il suo mese in dashboard, con una voce che lo ricorda. Lo stato di quelle non inviate si segue fino a 180 giorni dalla creazione, quello delle scartate per 15 giorni dallo scarto: un reinvio si vede da solo.

  7. Una dashboard costruita attorno alla scadenza del 15

    Piattaforma

    In testa il mese da chiudere, quanti giorni mancano e cosa resta: pronte, da revisionare, scartate. Sotto le cose da fare dalla più urgente, le prossime scadenze come un’agenda e l’andamento dell’anno: autofatture per mese con quelle emesse dopo la scadenza in evidenza, esiti dello SdI, IVA integrata, fornitori esteri, tipi di autofattura e una previsione del piano. Lo studio vede i clienti insieme e uno per uno, dal più urgente. Refattura ora è sempre in tema chiaro: la scelta del tema scuro non c’è più.

  8. Un primo accesso che mostra a cosa serve ogni risposta

    Piattaforma

    La configurazione iniziale continua la pagina di accesso: mentre rispondi, accanto si compone la scheda delle tue autofatture, con il nome, dove le emetti, aliquota e serie, da dove arrivano i PDF. Chi usa Fatture in Cloud sceglie già qui la serie delle autofatture, con lo stesso controllo delle Impostazioni. Uno studio vede due passi invece di cinque.

  9. Una pagina di accesso nuova

    Piattaforma

    Il form di accesso sta in una card accanto alla promessa del prodotto: la fattura di un fornitore estero e l’autofattura TD17 che ne esce, emessa su Fatture in Cloud. L’accesso resta lo stesso, con un link via email o con la password.

  10. La numerazione si controlla dove la scrivi

    Integrazioni

    Una numerazione che Fatture in Cloud rifiuterebbe, come una che inizia con una cifra, è segnalata sotto il campo mentre la scrivi, in Autofatture come nel modello dello studio per i nuovi clienti, e non si salva. Lo stesso per l'ultimo numero emesso, che accetta solo cifre, e per denominazione, indirizzo e comune dell'azienda. Se una numerazione già salvata non va bene, accanto a Crea autofatture compare il motivo e il bottone resta spento finché non la cambi.

  11. Il motivo di un'autofattura rifiutata è sulla fattura

    Integrazioni

    Quando Fatture in Cloud rifiuta un'autofattura, la riga in revisione dice Emissione non riuscita e mostra il motivo in rosso, anche in modalità Banca d'Italia. Se il motivo è lo stesso per tutto il lotto, come una numerazione che Fatture in Cloud non accetta, lo scrive anche il messaggio di fine lotto, insieme a dove correggerlo.

  12. Nella stessa serie le date seguono i numeri

    Conformità fiscale

    Ogni lotto si emette in ordine di data dell'autofattura, dalla più vecchia, su Fatture in Cloud come in XML: EU/4 non ha più una data precedente a EU/3. In XML una fattura con una data precedente all'ultima già emessa nella serie non viene numerata, e la revisione dice quale data rispettare. Un'autofattura emessa tiene la sua data anche se dopo cambia la data di ricezione.

  13. Il TD suggerito si distingue da quello confermato

    Automazione

    Il tipo documento ricavato dalla fattura porta la scritta suggerito e un bordo tratteggiato finché non lo premi; dopo la conferma la riga dice TD17 confermato. Per i beni comprati da un fornitore extra-UE senza un paese di partenza sul documento, la fattura avvisa che l'autofattura potrebbe non servire: se la merce è passata dalla dogana, l'IVA è già pagata. Se il fornitore ha una partita IVA italiana, l'avviso dice che di solito la merce era già in Italia e serve il TD19.

  14. Inviti ai clienti anche dalla vista di un cliente

    Studi commercialisti

    Dalla pagina Clienti si invita o si crea un cliente anche mentre si lavora per conto di un altro: il nuovo cliente si aggiunge sempre allo studio. Il link mandato al cliente vale 7 giorni invece di 48 ore.

  15. Zucchetti Ago Infinity come destinazione

    Integrazioni

    Oltre a Fatture in Cloud e all'XML per un altro gestionale, le autofatture possono andare su Zucchetti Ago Infinity: l'XML FatturaPA per il SdI e un CSV con le stesse autofatture da importare in Gestione Fatture. Lo studio scrive una volta i suoi codici di Ago (causale, codice IVA, norma, CEE) e valgono per tutti i clienti; le impostazioni mostrano il tracciato da creare in Ago. Le autofatture già esportate restano fuori dai CSV successivi, e il CSV non consuma token.

settembre 2026

20 voci
  1. Uno stato solo per ogni fattura in revisione

    Automazione

    Il chip in testa alla riga dice cosa manca: Pronta, TD da confermare, Fornitore da assegnare, VIES da verificare, Dati da correggere o Bloccata. Crea autofatture conta solo le pronte e nomina il cliente su cui emette.

  2. Per ogni cliente dello studio, cosa c'è da fare

    Studi commercialisti

    Selettore clienti, pagina Clienti e una card della dashboard mostrano per ogni cliente le fatture da revisionare e la scadenza SdI se è superata o cade entro sette giorni, con i clienti più urgenti in cima.

  3. Revisione da tastiera

    Automazione

    J e K passano da una fattura all'altra, N porta alla prossima da risolvere, 1, 2 e 3 scelgono il TD, S salta, ? mostra l'aiuto. I tasti valgono solo con il fuoco nella lista, mai dentro un campo, e TD e Salta si annullano dal messaggio per dieci secondi.

  4. Le proposte TD sicure si confermano in un click

    Automazione

    Quando il tipo documento è proposto con confidenza alta, un riquadro sopra la revisione conta le proposte per TD17, TD18 e TD19, mostra i fornitori e le conferma insieme. Ogni TD resta modificabile dalla sua riga.

  5. Fatture in Cloud diventa una scelta, non un passaggio obbligato

    Piattaforma

    Al primo accesso il secondo passo chiede come emetti le autofatture: collegando Fatture in Cloud o con il file XML, oppure decidi dopo. Prima chi saltava il collegamento leggeva che senza non si potevano generare autofatture.

  6. Clienti di studio su altri gestionali

    Studi commercialisti

    Per un cliente senza Fatture in Cloud lo studio crea l'organizzazione e ne scrive denominazione, partita IVA e sede: nessun invito, il cliente non tocca Refattura. Le impostazioni predefinite dello studio valgono anche qui, e la pagina Clienti dice come emette ciascuno.

  7. Autofatture anche senza Fatture in Cloud: export XML per il gestionale

    Integrazioni

    Chi tiene la contabilità su Genya o su un altro gestionale sceglie in Impostazioni la destinazione XML: Refattura genera l'XML FatturaPA di ogni autofattura, con una numerazione propria, in un unico ZIP senza cartelle, il formato degli importatori massivi. Il numero si assegna solo dopo la validazione, così la serie non ha buchi. La trasmissione al SdI resta al gestionale, e in questa modalità l'esito non viene tracciato.

  8. Aliquota e numerazione separate per fornitori UE ed extra-UE

    Conformità fiscale

    Molti studi applicano il 22% ai fornitori dell'Unione e un'aliquota a 0% (non soggetta art. 7-ter) a quelli fuori, su due serie di numerazione distinte. Ora le impostazioni si sdoppiano: il perimetro lo decide il paese del fornitore, lo stesso che determina la verifica VIES. Quando le due configurazioni divergono e il paese manca, la fattura resta in revisione invece di uscire con un'aliquota scelta a caso.

  9. Riprendere una numerazione iniziata altrove

    Integrazioni

    Su Fatture in Cloud il contatore delle autofatture resta di FIC e in Impostazioni si vede sempre aggiornato. Chi arriva da una numerazione fatta a mano può indicare l'ultimo numero usato: la prima autofattura riparte da quello successivo, poi il conteggio torna a Fatture in Cloud.

  10. Impostazioni predefinite per i nuovi clienti di studio

    Studi commercialisti

    Lo studio compila una volta aliquote, numerazioni e metodo di pagamento, e ogni nuovo cliente li trova già impostati, che colleghi Fatture in Cloud o emetta in XML. Le aliquote si salvano per percentuale e descrizione e vengono ritrovate sull'azienda del cliente; se lì non esistono il campo resta da scegliere, senza scorciatoie.

  11. Anteprima del PDF su ogni fattura in revisione

    Automazione

    Il documento originale si apre accanto ai dati estratti, senza scaricarlo. Il pulsante ora c'è anche sulle fatture senza fornitore abbinato, che prima erano le uniche da cui il PDF non si poteva guardare.

  12. PDF disinnescati prima dell'archiviazione

    Piattaforma

    Ogni PDF, caricato a mano o da Google Drive, passa gli stessi controlli e viene riscritto senza JavaScript, allegati e azioni automatiche: si conserva solo la copia ripulita. I PDF protetti da password vengono rifiutati con il motivo.

  13. Una sola data da indicare: la ricezione

    Conformità fiscale

    Resta solo la data di ricezione, precompilata con quella della fattura estera. Da lì Refattura ricava la data dell'autofattura, la scadenza SdI e il cambio da applicare.

  14. Fornitori riconosciuti anche quando il nome cambia

    Automazione

    L'abbinamento usa i domini presenti nel documento e il nome ripulito dalle forme societarie. Un'assegnazione fatta a mano diventa un alias per le fatture successive, e la sincronizzazione con Fatture in Cloud collega i fornitori esistenti invece di duplicarli.

  15. Verifica VIES dei fornitori esteri

    Conformità fiscale

    La partita IVA del fornitore viene interrogata sul VIES prima dell'emissione. Se non risulta iscritta si può procedere comunque, ma solo lasciando una motivazione scritta che resta tracciata. Un disservizio del VIES non blocca l'emissione e viene distinto da una partita IVA realmente non valida.

  16. Esito della trasmissione SdI letto da Fatture in Cloud

    Integrazioni

    Ogni 30 minuti Refattura legge da Fatture in Cloud l'esito della trasmissione e lo mostra sulla fattura, con codice e motivo dello scarto. Prima una fattura scartata risultava comunque completata. Il controllo si ferma dopo 14 giorni senza un esito definitivo.

  17. Validatore XML, codici di scarto e fornitori: strumenti aperti a tutti

    Piattaforma

    Tre strumenti gratuiti, senza registrazione: il validatore controlla un file FatturaPA contro lo schema ufficiale, il catalogo riporta il testo ufficiale di ogni codice di scarto e quali controlli lo intercettano, e l'elenco dei fornitori esteri più comuni dice con la fonte ufficiale quando l'autofattura serve.

  18. Il token si scala solo alla generazione

    Piattaforma

    Caricare i PDF, elaborarli, rivederli e scartarli non consuma nulla: si paga un token soltanto quando l'autofattura viene generata, su Fatture in Cloud o nel file XML per il gestionale. Se un'estrazione va corretta, la correzione è gratis.

  19. Assistente di supporto dentro il prodotto

    Piattaforma

    Un assistente raggiungibile da ogni pagina, con un albero di risposte scritte a mano e collegate alla documentazione, ricerca libera sui contenuti e un canale per segnalare problemi o proporre funzionalità.

  20. Piano Studio e cambio piano immediato

    Studi commercialisti

    Nuovo piano Studio per chi gestisce più aziende clienti, con passaggio di piano immediato e conguaglio proporzionale sui giorni residui del ciclo in corso.

agosto 2026

3 voci
  1. Il codice TD lo decide una regola, non il modello

    Conformità fiscale

    L'AI estrae solo i fatti dal documento. La scelta fra TD17, TD18 e TD19 la fa un albero di regole deterministico, sempre uguale a parità di input e verificabile a tavolino. Nei casi a rischio blocca invece di indovinare: San Marino, partita IVA italiana con IVA esposta, beni sdoganati fuori dall'Unione, fornitore italiano.

  2. Conferma guidata quando il caso è dubbio

    Conformità fiscale

    Quando i segnali non bastano a decidere con sicurezza, in revisione compare una domanda chiusa sul punto che serve davvero (natura dell'operazione o luogo di partenza dei beni) invece di una preselezione arbitraria.

  3. Scadenza di trasmissione calcolata per tipo documento

    Conformità fiscale

    TD17 e TD18 entro il 15 del mese successivo, TD19 entro 12 giorni dall'effettuazione. La decorrenza cambia fra fornitori UE ed extra UE, e la stessa data determina il tasso di cambio applicato.

luglio 2026

7 voci
  1. Vincoli FatturaPA verificati prima dell'invio

    Conformità fiscale

    Lunghezze massime e set di caratteri di ogni campo secondo la specifica tecnica dell'Agenzia delle Entrate 1.9.1. Se un campo sfora, il documento si ferma con un errore leggibile invece di essere troncato in silenzio e tornare indietro come scarto.

  2. Metodo di pagamento con cascata e override

    Conformità fiscale

    Codici da MP01 a MP22, estratti dal PDF quando presenti, con cascata fattura → organizzazione → predefinito e possibilità di forzarli sulla singola fattura.

  3. Invio in blocco con avanzamento reale

    Automazione

    L'emissione di più autofatture gira come lavorazione in background con progresso effettivo e riepilogo degli errori, invece di bloccare la pagina. Con protezione dai limiti di frequenza dell'API di Fatture in Cloud.

  4. Indirizzo del fornitore estratto in campi separati

    Automazione

    Via, città, CAP e provincia vengono letti come campi distinti invece che come una stringa unica, così l'anagrafica su Fatture in Cloud arriva completa e non va ricomposta a mano.

  5. Ricalcolo del cambio alla data effettiva

    Conformità fiscale

    Se si cambia la data del documento dell'autofattura, il tasso viene ricalcolato sulla data giusta invece di restare quello della prima elaborazione.

  6. Documentazione e libreria di contenuti

    Piattaforma

    Documentazione del prodotto riorganizzata per pagine e una libreria di guide sul reverse charge, i codici TD, le sanzioni, il ravvedimento e i casi per singolo fornitore.

  7. Pagine legali, contatti e consenso cookie

    Piattaforma

    Privacy policy, termini di servizio e cookie policy con i dati reali della società, form di contatto funzionante e banner di consenso con caricamento dei tag di marketing solo dopo accettazione.

giugno 2026

4 voci
  1. Gerarchia studio e organizzazioni cliente

    Studi commercialisti

    Uno studio commercialista gestisce le aziende clienti come organizzazioni figlie, con selettore cliente e ricerca nell'intestazione e pagine di dettaglio in sola lettura. Le organizzazioni gestite non consumano il limite di organizzazioni del piano.

  2. Numerazioni e sezionali letti da Fatture in Cloud

    Integrazioni

    Le numerazioni disponibili per le autofatture vengono lette dall'account collegato e scelte da un menu, invece di essere digitate a mano con il rischio di rompere la progressione.

  3. Pubblicazione di un fornitore su Fatture in Cloud

    Integrazioni

    Un fornitore che esiste solo qui si pubblica sull'account collegato con un click, senza reinserirlo. Fatture in Cloud resta la fonte di verità delle anagrafiche.

  4. Modifica in blocco della data documento

    Automazione

    La data del documento delle autofatture si corregge su più fatture insieme, invece che una per una.

maggio 2026

2 voci
  1. Collegamento delegato di Fatture in Cloud

    Studi commercialisti

    Lo studio invita il cliente e il cliente collega il proprio account Fatture in Cloud dal proprio accesso, senza consegnare credenziali allo studio. L'invito è idempotente: se l'account risulta già collegato, il flusso non crea duplicati.

  2. Data del documento forzabile per singola fattura

    Conformità fiscale

    Override della data documento dell'autofattura sul singolo documento, per i casi extra UE in cui la data di effettuazione non coincide con quella della fattura del fornitore.

aprile 2026

5 voci
  1. Cambi Banca d'Italia con calendario TARGET2

    Conformità fiscale

    Tasso ufficiale Banca d'Italia alla data che conta. Se quella data non è un giorno TARGET2 si risale all'ultima quotazione utile, invece di rifiutare il documento o di usare un giorno sbagliato.

  2. Fallback BCE e revisione invece di tassi inventati

    Conformità fiscale

    Se Banca d'Italia non risponde si passa alla Banca Centrale Europea. Se non risponde nessuna delle due, la fattura va in revisione: non viene mai applicato un tasso stimato.

  3. Override manuale del tasso, con tracciamento

    Conformità fiscale

    Il tasso si può forzare a mano quando serve, e la forzatura resta registrata. Se il valore inserito si discosta sensibilmente dalla quotazione vicina, viene segnalato prima di procedere.

  4. Import delle fatture da Google Drive

    Integrazioni

    Le fatture si prendono direttamente da una cartella Drive collegata, oltre che dal caricamento manuale.

  5. Errori di lettura spiegati in italiano

    Automazione

    Quando l'estrazione fallisce, il messaggio dice cosa è andato storto e cosa fare, invece di riportare un errore tecnico.

marzo 2026

1 voce
  1. Prima versione del prodotto

    Automazione

    Caricamento dei PDF dei fornitori esteri, estrazione dei dati con AI, abbinamento automatico dei fornitori e generazione dell'autofattura su Fatture in Cloud tramite collegamento OAuth. Con gestione multi-organizzazione, anteprima del documento prima dell'invio e possibilità di rielaborare senza ripartire da zero.

Come funziona oggi

Il changelog racconta il percorso. Se ti serve il comportamento attuale nel dettaglio, con le regole fiscali e i casi limite, sta nella documentazione.

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Le date indicano il mese di rilascio in produzione. Un prodotto fiscale cambia insieme alla normativa e alle specifiche dell'Agenzia delle Entrate: se una voce non corrisponde più al comportamento attuale, segnalacelo.