Guide··6 min di lettura

Autofattura per Google, Meta, AWS e OpenAI: guida pratica

Le big tech fatturano da entità estere e ogni fattura richiede autofattura TD17: dove scaricare i documenti, caso per caso, e le trappole tipiche.

RF

Team Refattura

Redazione fiscale Refattura

Aggiornato il

In sintesi

Gli abbonamenti a Google, Meta, AWS e OpenAI sono quasi sempre fatturati da entità estere, spesso irlandesi o statunitensi: per la partita IVA italiana scatta il reverse charge con autofattura TD17 da trasmettere al SdI entro il giorno 15 del mese successivo. Verifica sempre l'entità che emette la fattura, scarica il documento dal portale di billing del servizio e controlla che non sia stata addebitata IVA estera per errore.

Il fornitore estero che non sembra estero

Google, Meta, AWS e OpenAI parlano italiano, accettano la tua carta italiana e ti mandano fatture in euro. Ma l'entità legale che emette il documento è quasi sempre estera: tipicamente una società irlandese per i servizi europei, o statunitense per altri prodotti. La regola pratica è una sola: verifica sempre l'entità indicata sulla fattura, perché può cambiare nel tempo, tra prodotti diversi dello stesso gruppo e perfino tra account.

Se il cedente è estero e tu hai partita IVA italiana, scatta il reverse charge: la fattura arriva senza IVA e sei tu a integrarla con un'autofattura TD17 da trasmettere al Sistema di Interscambio. Vale per tutte e quattro le piattaforme, perché in tutti i casi si tratta di servizi: il meccanismo completo è spiegato nella guida agli acquisti esteri.

Dove trovare le fatture, caso per caso

Google Ads e Google Cloud

Le fatture si scaricano dalla sezione di fatturazione dell'account (billing): per Google Ads dalla console pubblicitaria, per Google Cloud e Workspace dalle rispettive aree amministrative. I documenti sono mensili e riportano l'entità del gruppo che ha erogato il servizio: controllala a ogni fattura, senza dare per scontato che sia sempre la stessa.

Meta Ads

Per le campagne su Facebook e Instagram le ricevute si trovano nella sezione fatturazione del Business Manager. Attenzione al ritmo: Meta può emettere più documenti nello stesso mese, uno per ogni soglia di addebito raggiunta, e ognuno richiede la propria integrazione.

AWS

Amazon Web Services pubblica le fatture nella billing console dell'account, con un documento mensile per i servizi consumati. Chi usa più account o una organization può trovarsi diversi PDF da processare, ed è il caso tipico in cui il volume rende il flusso manuale insostenibile.

OpenAI e ChatGPT

Le fatture per API e abbonamenti ChatGPT si scaricano dalla sezione billing della piattaforma. Anche qui vale il controllo sull'entità emittente e sulla presenza della tua partita IVA nel profilo di fatturazione.

ServizioDove scaricare la fatturaCodice
Google Ads / CloudSezione fatturazione dell'account GoogleTD17
Meta AdsFatturazione del Business ManagerTD17
AWSBilling consoleTD17
OpenAI / ChatGPTSezione billing della piattaformaTD17

Le scadenze: quando trasmettere e quando versare

Il TD17 va trasmesso al Sistema di Interscambio entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento: la ricezione della fattura per i fornitori UE, l'effettuazione dell'operazione per gli extra UE. È il motivo per cui verificare l'entità emittente non è pignoleria: la stessa piattaforma può fatturare da un'entità irlandese per un prodotto e da una statunitense per un altro, e il riferimento temporale cambia di conseguenza.

L'IVA integrata confluisce nella liquidazione periodica per chi è in regime ordinario, mentre per i forfettari va versata entro il 16 del mese successivo. In entrambi i casi la disciplina del calendario è la stessa: le fatture di un mese si chiudono nei primi giorni del mese dopo.

La trappola dell'IVA irlandese addebitata per errore

Capita spesso: la fattura arriva con IVA irlandese (o di altro Paese UE) addebitata. Nove volte su dieci il motivo è che nel profilo di fatturazione manca la partita IVA italiana, e il fornitore ti tratta come un consumatore privato applicando l'imposta del proprio Paese.

Quell'IVA estera non è detraibile in Italia e la fattura non è nel formato corretto per il reverse charge. La soluzione è duplice: inserire subito la partita IVA nel profilo, così le fatture successive arrivano senza imposta, e richiedere dove possibile la rettifica dei documenti già emessi. Nel dubbio sul singolo caso, il confronto con il proprio consulente è la strada giusta.

Forfettari: l'IVA integrata è un costo

Chi è in regime forfettario non sfugge all'obbligo: integra l'IVA al 22 per cento e la versa entro il 16 del mese successivo. La differenza rispetto ai regimi ordinari è che quell'IVA non è detraibile: un abbonamento da 100 euro al mese costa in realtà 122 euro. Su più strumenti big tech la somma annuale diventa rilevante e va messa in conto quando si valuta un servizio estero rispetto a un'alternativa italiana.

Dal PDF all'autofattura in un minuto

Il problema pratico di queste fatture non è la difficoltà, è la ripetitività: ogni mese gli stessi fornitori, gli stessi importi simili, la stessa scadenza del giorno 15. Refattura è costruita esattamente per questo flusso: carichi i PDF scaricati dai portali, l'estrazione AI riconosce entità, importi e valuta, propone il TD17 e prepara l'XML; tu revisioni e invii, con il documento che arriva direttamente sul tuo gestionale grazie al collegamento con Fatture in Cloud.

Consiglio operativo: crea una routine mensile fissa. Primi giorni del mese: scarichi le fatture del mese precedente dai quattro portali, le carichi in blocco, revisioni e invii. Dieci minuti al mese e la scadenza del 15 smette di essere un pensiero.

Per il quadro normativo di fondo resta valida la guida al reverse charge IVA: le big tech non hanno regole speciali, sono solo il caso più frequente della regola generale.

Domande frequenti

Le fatture di Google, Meta, AWS e OpenAI richiedono tutte TD17?

Sì, quando l'entità che fattura è estera: si tratta di servizi (pubblicità, cloud, API), quindi il codice è TD17 indipendentemente dal fatto che il fornitore sia UE o extra UE. Cambia solo il termine di riferimento per la trasmissione.

Perché la fattura di un servizio big tech riporta IVA irlandese?

Di solito perché nel profilo di fatturazione manca la partita IVA italiana: il fornitore ti tratta come consumatore e addebita l'IVA del proprio Paese. Va corretto il profilo e richiesto, dove possibile, un documento rettificato con reverse charge.

Come gestisce queste fatture chi è in regime forfettario?

Anche il forfettario integra l'IVA al 22 per cento e la versa entro il 16 del mese successivo, ma non può detrarla: l'imposta diventa un costo pieno che va considerato nel prezzo effettivo di ogni abbonamento estero.

Fonti

TD17Google AdsAWSOpenAIbig tech

Articoli correlati