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Come creare un'autofattura TD17 su Fatture in Cloud: tutorial

Documento TD17, dati del cedente estero, integrazione IVA e invio al SdI: il flusso manuale su Fatture in Cloud e quanto tempo risparmia automatizzarlo.

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Team Refattura

Redazione fiscale Refattura

Aggiornato il

In sintesi

Su Fatture in Cloud l'autofattura TD17 si crea manualmente: nuovo documento con tipo TD17, dati del fornitore estero come cedente, integrazione dell'IVA al 22 per cento sull'imponibile in euro e invio al Sistema di Interscambio. Il flusso richiede in media 10-15 minuti a fattura. Con Refattura carichi il PDF, l'AI estrae e classifica i dati, tu revisioni e il documento parte verso Fatture in Cloud in meno di un minuto.

Cosa serve prima di iniziare

Hai ricevuto una fattura senza IVA da un fornitore estero per un servizio: serve un'autofattura TD17 da trasmettere al Sistema di Interscambio entro il giorno 15 del mese successivo. Se usi Fatture in Cloud, puoi farlo direttamente dal gestionale. Prima di aprire il programma, tieni a portata di mano:

  • la fattura estera originale (PDF o cartacea);
  • l'anagrafica completa del fornitore: denominazione, indirizzo, Paese, identificativo fiscale estero;
  • il controvalore in euro dell'imponibile, se la fattura è in valuta estera (per i tassi da usare vedi la guida ai cambi valuta).

Il flusso manuale, passo per passo

I nomi esatti di menu e pulsanti possono variare con gli aggiornamenti dell'interfaccia di Fatture in Cloud, quindi descriviamo il percorso in modo generico: la sostanza dei passaggi resta la stessa.

1. Crea il documento TD17

Dalla sezione dedicata alle fatture, crea un nuovo documento elettronico e imposta il TipoDocumento su TD17 (integrazione o autofattura per acquisto di servizi dall'estero). È il passaggio che qualifica il documento agli occhi del SdI: se resta il tipo standard TD01, il file non rappresenta un'integrazione.

2. Inserisci il fornitore estero come cedente

Nell'autofattura le parti sono invertite rispetto all'abitudine: il cedente è il fornitore estero, il cessionario sei tu. Compila l'anagrafica del fornitore con denominazione, indirizzo completo, Paese e identificativo fiscale. Un'anagrafica incompleta è tra le prime cause di scarto, come raccontato nei 5 errori comuni.

3. Integra l'IVA

Inserisci l'imponibile in euro e applica l'aliquota IVA italiana, tipicamente il 22 per cento per i servizi. Se la fattura originale è in dollari o altra valuta, la conversione va fatta con il tasso corretto alla data giusta: è il punto dove gli errori manuali si annidano più spesso. Riporta anche gli estremi della fattura originale (numero e data), così il collegamento tra i due documenti resta tracciabile.

4. Invia al SdI e controlla la ricevuta

Trasmetti il documento al Sistema di Interscambio dal gestionale e verifica nei giorni successivi l'esito: consegna o scarto. In caso di scarto va identificato l'errore, corretto il file e ritrasmesso. Il funzionamento delle ricevute è spiegato nella guida su XML e SdI.

Ricorda la cornice temporale: il TD17 va trasmesso entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento. Se lavori la fattura a ridosso della scadenza, uno scarto può farti sforare i termini: un motivo in più per non ridursi all'ultimo giorno.

Quanto tempo costa il flusso manuale

Con la pratica, una singola autofattura richiede 10-15 minuti tra lettura della fattura, conversione valuta, compilazione e controlli. Il problema è la moltiplicazione: con 10 fatture estere al mese sono due ore, ogni mese, di lavoro ripetitivo e a rischio errore di trascrizione.

C'è poi un costo meno visibile: la concentrazione. Ogni fattura richiede di rileggere l'anagrafica, verificare il tasso di cambio del giorno giusto e ricontrollare i totali. Un errore di battitura su un identificativo fiscale o su un imponibile non blocca necessariamente l'invio, ma produce un documento da correggere e ritrasmettere, con il rischio di scivolare oltre la scadenza del 15.

Il flusso automatico: Refattura + Fatture in Cloud

Refattura non sostituisce Fatture in Cloud: lo alimenta. Il flusso diventa:

  1. Upload: carichi il PDF della fattura estera (anche in blocco).
  2. Estrazione AI: anagrafica, importi, valuta e data vengono letti automaticamente; il sistema classifica il documento e propone il TD17 con l'integrazione calcolata.
  3. Revisione: controlli i dati proposti e confermi. È l'unico passaggio che resta umano, ed è giusto così.
  4. Invio: il documento viene creato sul tuo account Fatture in Cloud via API e trasmesso al SdI, con le ricevute monitorate da un'unica dashboard.

Il collegamento si autorizza una volta sola con OAuth, come descritto nella guida collega Fatture in Cloud. Non ci sono credenziali da condividere: sei tu ad autorizzare l'accesso dal tuo account Fatture in Cloud, e puoi revocarlo in qualsiasi momento. I documenti creati restano nel tuo gestionale, identici a quelli che avresti compilato a mano, con numerazione e conservazione gestite come sempre.

Manuale contro automatico: i numeri

AttivitàFlusso manualeCon Refattura
Lettura e trascrizione dati4-6 minAutomatica
Conversione valuta2-3 minAutomatica
Compilazione documento TD173-4 minAutomatica
Revisione e invio1-2 minCirca 1 min
Totale per fattura10-15 minCirca 1 min
10 fatture al mese2 ore circa10-15 min

Consiglio operativo: qualunque flusso tu scelga, processa le fatture estere in un'unica sessione nei primi giorni del mese. La differenza tra manuale e automatico sta nel costo della sessione, ma la disciplina del batch mensile serve in entrambi i casi.

Il flusso manuale su Fatture in Cloud funziona ed è perfettamente legittimo: se hai una o due fatture estere l'anno, non serve altro. Quando diventano una al mese o più, l'automazione smette di essere un lusso: per altre idee su come snellire il processo c'è la guida per ottimizzare il workflow.

Domande frequenti

Fatture in Cloud supporta la creazione di autofatture TD17?

Sì: dalla sezione dedicata alle fatture si può creare un documento elettronico impostando il TipoDocumento TD17 e compilando i dati del fornitore estero come cedente. La compilazione resta manuale: dati anagrafici, imponibile in euro e integrazione IVA vanno inseriti a mano.

Quali dati servono per compilare l'autofattura su Fatture in Cloud?

L'anagrafica completa del fornitore estero (denominazione, indirizzo, Paese, identificativo fiscale), la data e il numero della fattura originale, l'imponibile convertito in euro se la valuta è estera e l'aliquota IVA da integrare, tipicamente il 22 per cento.

Cosa automatizza Refattura rispetto al flusso manuale?

Tutto tranne la revisione: carichi il PDF della fattura estera, l'AI estrae anagrafica, importi e valuta, classifica il TipoDocumento e calcola l'integrazione. Dopo la tua conferma il documento viene creato su Fatture in Cloud via API e trasmesso al SdI.

Fonti

Fatture in CloudTD17tutorialautomazione

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