Prima nota e import

Modalità prima nota, Google Sheets e Google Drive.

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Quando usare la prima nota

Se la tua contabilità produce già una prima nota con i controvalori in euro calcolati, la modalità Con prima nota abbina ogni fattura alla riga corrispondente e usa quel cambio, garantendo coerenza perfetta con i registri. Il matching propone gli abbinamenti con punteggio di confidenza e lascia il controllo finale a te. È la scelta tipica di chi lavora con uno studio che chiude i cambi in autonomia, o di chi ha cambi contrattuali applicati a monte.

Se invece i cambi non li calcola nessuno prima di te, usa la modalità Banca d'Italia: fa tutto il sistema e ogni tasso resta documentato.

Come strutturare il foglio

Il foglio funziona meglio quando ogni riga corrisponde a una fattura e contiene almeno: data del documento, fornitore, numero fattura, importo in valuta, valuta e controvalore in euro (o cambio applicato). Un esempio di riga:

2026-03-10 | Acme Inc. | INV-4821 | 1.200,00 | USD | 1.106,00

Più le righe sono ricche (soprattutto numero fattura e importo), più gli abbinamenti automatici sono precisi. Evita righe cumulative che sommano più fatture dello stesso fornitore: una riga per documento.

Import da Google Sheets e Drive

La prima nota si importa direttamente da Google Sheets; i PDF delle fatture si possono importare anche da Google Drive. Colleghi l'account Google una volta da Impostazioni, tab Connessioni, e selezioni file e fogli dal picker integrato. Il collegamento resta attivo per gli import successivi: a regime il flusso mensile diventa selezionare il foglio aggiornato e avviare.

Tieni un foglio per organizzazione con una struttura di colonne stabile: il matching mese dopo mese sarà sistematicamente più rapido. Altri accorgimenti di processo sono raccolti nell'articolo su come ottimizzare il workflow delle autofatture.

Abbinamenti mancati

  • Fattura senza riga corrispondente: verifica che la riga esista nel foglio e che il numero fattura coincida; puoi comunque abbinare manualmente in revisione.
  • Importi che non tornano: spesso è una differenza tra imponibile e totale, o un formato numerico ambiguo (punto contro virgola); allinea il foglio al valore in fattura.
  • Righe duplicate: se due righe candidate hanno punteggi simili, il sistema chiede conferma invece di scegliere al posto tuo.