Regole fiscali TD17
Date, codice destinatario, metodi di pagamento e numerazione.
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La data del documento
In revisione trovi un solo campo data: la data dell'autofattura. È precompilata con la data della fattura estera, perché per i servizi digitali fattura emessa, fattura ricevuta e pagamento coincidono quasi sempre. La scegli tu, e Refattura usa quella: puoi impostarla anche in blocco su più fatture.
Quale data mettere lo dice la regola fiscale, che la riga ricorda sotto il campo. Per i fornitori UE è la data in cui hai ricevuto la fattura, e va bene qualunque giorno di quel mese; lo stesso vale per il TD19 di un fornitore di San Marino. Per i fornitori extra-UE è la data di effettuazione dell'operazione: il pagamento, se hai pagato prima, altrimenti la fine del servizio o la consegna dei beni. Quando sul documento c'è anche una data di consegna o di fine servizio in un altro mese, la riga la mostra accanto.
Da quella data derivano la data documento inviata, la scadenza di trasmissione, il cambio e l'ordine in cui partono le autofatture. Ogni modifica ricalcola automaticamente scadenza e cambio, senza interventi manuali sul controvalore.
Il Sistema di Interscambio fissa due limiti: la data non può essere anteriore a quella della fattura del fornitore, che l'autofattura riporta fra i documenti collegati, e non può essere nel futuro. Fuori da questi limiti la fattura non parte e la riga dice perché. Dopo la creazione dell'autofattura la data non si cambia più.
TD17, TD18 e TD19
Il tipo documento dipende dalla natura dell'acquisto: TD17 per i servizi ricevuti da fornitori esteri (UE ed extra-UE), TD18 per gli acquisti intracomunitari di beni, TD19 per i beni ex art. 17 c. 2 DPR 633/72. Refattura è costruita attorno al flusso TD17, che copre la stragrande maggioranza degli acquisti digitali e di servizi. Il meccanismo sottostante è quello dell'inversione contabile: se vuoi capire perché l'integrazione dell'IVA spetta a te e non al fornitore, l'articolo sul reverse charge IVA parte dalle basi.
Il TD19 cambia valore con il paese del venditore, come indica la guida dell'Agenzia delle Entrate alla compilazione delle fatture elettroniche: con un venditore UE integra la fattura ricevuta e porta la data di ricezione; con un venditore extra-UE è un'autofattura e porta la data di effettuazione. La riga di revisione ricorda quale delle due mettere, e la scadenza segue il caso.
Fornitori di San Marino
Una fattura sammarinese senza IVA, elettronica o cartacea, si integra come le altre: TD17 per i servizi, TD19 per i beni. Il TD19 dei beni da San Marino è obbligatorio e porta la data di ricezione della fattura, come per un venditore UE. Una fattura con l'IVA già addebitata non richiede il TD19: Refattura la blocca con il motivo, perché se è cartacea va comunicata con il TD28, un codice fuori dal perimetro di Refattura.
Campi fiscali applicati
Refattura compila l'XML TD17 secondo le regole dell'autofatturazione: il cedente è il fornitore estero, il cessionario la tua azienda, e il codice destinatario è quello dell'azienda emittente. L'aliquota applicata è quella predefinita dell'organizzazione, modificabile dove serve. Per i fornitori extra-UE con date di pagamento rilevanti, la revisione segnala i casi da verificare.
L'imponibile dell'autofattura è il netto della fattura estera. Se il fornitore ha addebitato un'imposta del suo paese (IVA, GST, sales tax), quell'imposta non entra nella base su cui integri l'IVA italiana: Refattura la lascia fuori e tiene la fattura in revisione con gli importi in evidenza, finché non confermi il tipo documento.
Aliquota e numerazione per perimetro
Aliquota e numerazione possono essere diverse fra fornitori UE ed extra-UE: è la configurazione tipica di chi applica il 22% dentro l'Unione e un'aliquota a 0% (non soggetta art. 7-ter) fuori, tenendo i due registri su serie separate. Si attiva in Impostazioni, tab Fatture in Cloud.
Il perimetro lo decide il paese del fornitore, letto nell'ordine: correzione fatta sulla singola fattura, anagrafica fornitore, dato estratto dal PDF. È lo stesso paese che determina se interrogare il VIES. Quando le due configurazioni divergono e il paese manca, la fattura resta in revisione invece di essere emessa con un'aliquota scelta a caso.
Metodo di pagamento
Il metodo di pagamento segue una cascata: il valore indicato sulla singola fattura (estratto dall'AI o impostato in revisione) prevale sul predefinito dell'organizzazione; in assenza di entrambi si applica MP08. Tutti i codici MP01-MP22 sono selezionabili.
La scadenza del giorno 15
L'autofattura va trasmessa al Sistema di Interscambio entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura estera (di effettuazione per i fornitori extra-UE): una fattura ricevuta a marzo va integrata e trasmessa entro il 15 aprile. Fa eccezione il TD19 di un venditore extra-UE, che è un'autofattura da emettere entro 12 giorni dall'effettuazione; il TD19 di un venditore UE o di San Marino segue la regola del 15. Refattura calcola la scadenza sulla data dell'autofattura indicata in revisione. Il ritmo operativo più robusto è il batch mensile nei primi giorni del mese, con margine per gestire eccezioni e documenti da rivedere. Refattura aiuta con il promemoria email pre-scadenza (configurabile in Impostazioni, tab Profilo) che segnala le fatture del mese precedente non ancora generate. Trasmettere in ritardo espone a conseguenze sanzionatorie: il quadro è riassunto, con la dovuta prudenza, nell'articolo sulle sanzioni per autofattura tardiva.