Introduzione

Cosa fa Refattura e come è organizzato il flusso di lavoro.

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Cos'è Refattura

Refattura automatizza la generazione di autofatture elettroniche (TD17) a partire dalle fatture PDF dei fornitori esteri. L'estrazione AI legge i dati dal documento, il sistema applica cambio e regole fiscali e invia l'autofattura a Fatture in Cloud, pronta per il Sistema di Interscambio.

Il problema che risolve è concreto: chi acquista servizi da fornitori esteri riceve fatture senza IVA italiana e deve integrare l'imposta emettendo un'autofattura elettronica. Farlo a mano significa ricopiare dati, cercare il cambio del giorno, compilare l'XML e ripetere tutto per ogni documento, ogni mese. Se il meccanismo ti è nuovo, parti dalla guida completa all'autofattura sul blog.

La piattaforma supporta account aziendali singoli, account multi-organizzazione e account studio per commercialisti che gestiscono più clienti.

Come funziona

  1. Carica: trascini i PDF delle fatture estere (o li importi da Google Drive). Vanno bene fatture native digitali, scansioni e layout di qualsiasi fornitore.
  2. Elabora: l'AI estrae fornitore (con indirizzo già suddiviso), importi, valuta e metodo di pagamento; il sistema applica il cambio alla data corretta.
  3. Rivedi e genera: controlli i dati nella pagina di revisione, correggi le eccezioni, poi Refattura crea le autofatture su Fatture in Cloud, singolarmente o in blocco.

Le due modalità di elaborazione

Nel wizard di elaborazione scegli come determinare il cambio valuta:

  • Banca d'Italia(consigliata): il cambio viene recuperato automaticamente dai tassi ufficiali Banca d'Italia alla data della fattura, con fallback BCE quando il dato non è disponibile.
  • Con prima nota: importi un foglio prima nota (anche da Google Sheets) con il cambio già applicato; Refattura abbina le fatture alle righe di prima nota.
Se non usi una prima nota con cambi già calcolati, la modalità Banca d'Italia è la scelta giusta: zero lavoro manuale e tasso tracciato per ogni documento.

Inquadramento fiscale in breve

Le autofatture per acquisti dall'estero usano tipi documento diversi: TD17 per i servizi da fornitori esteri, TD18 per gli acquisti intracomunitari di beni, TD19per i beni ex art. 17 c. 2 DPR 633/72. Refattura è costruita attorno al flusso TD17, il caso di gran lunga più frequente per chi acquista software, advertising, hosting e servizi professionali dall'estero. La trasmissione va effettuata entro il giorno 15 del mese successivoa quello di ricezione della fattura. Le regole evolvono nel tempo: trovi gli aggiornamenti nell'articolo sulle novità fiscali 2026.

Un esempio pratico

Un'agenzia riceve ogni mese 12 fatture estere: Google Ireland, Meta, un paio di SaaS americani, un consulente UK. Gestite a mano richiedono in media 10-15 minuti l'una tra ricerca del cambio, inserimento dati e controlli: oltre due ore al mese. Con Refattura le 12 fatture si caricano in un unico batch, l'elaborazione richiede pochi minuti e il lavoro umano si riduce alla revisione delle eccezioni. Il flusso completo è descritto nella pagina La prima autofattura di questa documentazione.