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Autofattura TD17 su Zucchetti Ago Infinity: XML per il SdI e CSV

La fattura di Google o AWS non passa dal SdI e in Ago non arriva da sola. Due file per lo stesso lotto: l’XML da trasmettere e il CSV per Gestione Fatture.

Team Refattura

Redazione fiscale Refattura

Aggiornato il

In sintesi

Le fatture dei fornitori esteri di solito non passano dal SdI, quindi in Ago Infinity non arrivano da sole: l’autofattura TD17, TD18 o TD19 va prodotta e poi registrata. Servono due file per lo stesso lotto: l’XML FatturaPA da trasmettere al SdI entro il 15 del mese successivo e un CSV da importare in Gestione Fatture con un tracciato creato una volta, con i codici IVA dello studio su ogni riga.

Perché le fatture estere non arrivano in Ago da sole

Uno studio su Ago Infinity riceve dal Sistema di Interscambio le fatture dei fornitori italiani dei suoi clienti. Quelle di Google Ads, AWS, Meta o OpenAI no: un fornitore estero manda un PDF o una mail, e il SdI non le vede passare. Per il cliente però l'obbligo resta: su un servizio comprato da un fornitore estero senza IVA va emessa un'autofattura, o un'integrazione se il fornitore è comunitario, e va trasmessa al SdI con il tipo documento TD17, TD18 o TD19.

Il risultato pratico è che nessuna funzione che parte dalle fatture ricevute può accorgersi di quelle estere. Vanno prodotte da zero e poi registrate in contabilità. La guida dell'Agenzia delle Entrate aggiunge un dettaglio che conta per chi usa Ago: il documento TD17 trasmesso al SdI viene recapitato solo a chi lo emette, quindi torna sul canale dell'azienda e non arriva al fornitore estero.

La scadenza è il giorno 15 del mese successivo alla ricezione della fattura, per i fornitori UE, o all'effettuazione dell'operazione, per quelli extra UE.

Prima di tutto: TD17, TD18 o TD19

Il codice si decide con due domande. Se hai comprato un servizio (software, pubblicità, hosting, consulenza) è TD17, da un fornitore UE o extra UE. Se hai comprato beni da un fornitore comunitario e sono arrivati da un altro Paese UE è TD18. Se i beni erano già in Italia ma il venditore è estero e non stabilito qui è TD19. La spiegazione completa, con gli errori di scambio più frequenti, è nell'articolo su TD17, TD18 o TD19.

Prima ancora del codice c'è il «se». Una fattura che espone già IVA italiana, perché emessa da un'entità italiana del gruppo, non richiede nessuna autofattura: è il caso di AWS e di Google Workspace. Fornitore per fornitore, con le fonti ufficiali, lo trovi in autofattura per fornitore.

Due file per lo stesso lotto

Con Ago Infinity le autofatture seguono due strade diverse, e conviene tenerle separate fin dall'inizio.

  1. L'XML FatturaPA va al SdI. È il documento fiscale: un file per autofattura, da trasmettere entro la scadenza. Zucchetti indica Digital Hub come la soluzione collegata ad Ago Infinity per la fatturazione elettronica. Se carichi XML prodotti da un altro software, verifica con il tuo referente Zucchetti che il canale li accetti così come sono.
  2. Il CSV va in Gestione Fatture. È la registrazione contabile: le stesse autofatture, una per riga, importate con la funzione «Da tracciato CSV» descritta nella guida Zucchetti «Importazione e contabilizzazione fatture in formato CSV», revisione 06.13.00 del 18 dicembre 2025.

I due file devono descrivere esattamente lo stesso documento: stesso numero, stessa data, stesso imponibile, stessa imposta. Se li compili a mano in due momenti diversi, è lì che nascono le differenze.

Il tracciato CSV si crea una volta

Ago legge un CSV attraverso un tracciato, che descrive formato e colonne e si riusa a ogni import. In Gestione Fatture premi Importa, scegli il tipo «Da tracciato CSV», apri l'elenco dei tracciati con la lente e premi Nuovo. I valori di formato che usa Refattura sono questi:

ImpostazioneValore
TipologiaImportazione fatture elettroniche
Formato dataGG/MM/AAAA
Separatore colonnepunto e virgola
Separatore decimalivirgola
Separatore migliaianessuno
CodificaUTF-8

Poi si assegna a ogni campo di Ago il numero della sua colonna nel file. Il CSV di Refattura ha 27 colonne nell'ordine dei campi del dialogo di Ago, così i numeri crescono scendendo la lista. La tabella completa è nella pagina docs su Zucchetti Ago Infinity e, con i valori da copiare, nelle impostazioni di ogni cliente.

All'import si sceglie il tracciato, il cliente giusto e si spunta «Escludi prima riga del file», perché la prima riga è l'intestazione.

Il reverse charge senza codice TD: i codici dello studio

Il CSV di Gestione Fatture non ha il tipo documento né la natura IVA. Il reverse charge passa dai codici delle tabelle di Ago: causale, codice IVA, codice norma e codice CEE, più sottoconto ed estensione. Si impostano per tipo di operazione, perché un servizio da un fornitore UE, un bene UE, un acquisto extra UE e un bene già in Italia si registrano in modo diverso. Il codice CEE vale solo per le operazioni intracomunitarie.

Sono tabelle dell'installazione dello studio, uguali per tutti i clienti: ha senso scriverle una volta e farle ereditare, invece di ricopiarle cliente per cliente. Un campo vuoto Ago lo prende dalle impostazioni che ha per quel cliente; se non le ha, il documento finisce fra quelli da verificare invece che fra quelli da contabilizzare.

Gli errori da evitare

  • Importare XML e CSV in Gestione Fatture. Sono due registrazioni dello stesso documento. Il CSV va in Gestione Fatture, l'XML va al SdI.
  • Aprire il CSV con Excel e salvarlo. Excel toglie gli zeri iniziali a partite IVA, CAP e date, e il file non corrisponde più al tracciato. Per guardarlo usa un editor di testo.
  • Importare due volte lo stesso CSV. In Ago un secondo import è una seconda registrazione: tieni traccia di quali autofatture sono già finite in un file.
  • Identificativi e serie troppo lunghi. Ago accetta al massimo 20 caratteri per l'identificativo IVA del fornitore, contro i 28 di FatturaPA, e il numero documento ne accetta 15, serie compresa. Un identificativo troncato è un altro identificativo: va corretto sul fornitore, non tagliato.
  • Mancare la scadenza del 15. Una causa tipica del ritardo è la fattura estera rimasta nella casella email di un reparto, e il ravvedimento operoso riduce la sanzione senza azzerarla.

Cosa non sappiamo ancora

Il CSV di Refattura segue la guida ufficiale di Zucchetti, ma non è ancora stato importato in un'installazione vera di Ago Infinity. Restano da confermare alcune cose che la guida non chiarisce: se la codifica UTF-8 è fra le opzioni del tracciato, se i campi vuoti vanno lasciati vuoti o con uno spazio, se una riga con i codici dello studio arriva direttamente fra quelle da contabilizzare, e se l'autofattura che rientra dal SdI si unisce alla riga del CSV o ne crea una seconda. Lo scriviamo qui perché su un adempimento fiscale una promessa non verificata costa più di quanto renda.

Come lo fa Refattura

Carichi i PDF dei fornitori esteri, l'AI legge fornitore, importi, valuta e date, e il tipo documento lo decide una regola verificabile, non l'AI. Dopo la revisione ogni lotto lascia due file: lo ZIP con l'XML di ogni autofattura, validato sullo schema FatturaPA, e il CSV con le stesse autofatture e i codici dello studio. Numero, data e importi vengono dagli stessi valori, e le autofatture già esportate restano fuori dai CSV successivi. Come funziona nel dettaglio, e cosa è verificato, è nella pagina Refattura per Zucchetti Ago Infinity.

Domande frequenti

Devo importare in Ago sia l’XML sia il CSV?

No. In Gestione Fatture si importa il CSV, che porta i codici contabili dello studio. L’XML serve alla trasmissione al SdI dal canale che usi. Importarli entrambi in Gestione Fatture creerebbe due registrazioni dello stesso documento.

Il CSV per Ago contiene il codice TD17?

No. Il tracciato CSV di Gestione Fatture non ha né il tipo documento né la natura IVA: il reverse charge passa dai codici delle tabelle di Ago, cioè causale, codice IVA, codice norma e codice CEE, che lo studio imposta per tipo di operazione.

Perché Ago non crea da solo l’integrazione per la fattura di Google?

Le funzioni di integrazione dei gestionali di solito partono da una fattura ricevuta tramite il SdI. Una fattura estera arriva in PDF o per email e il SdI non la vede, quindi l’autofattura va inserita a mano o prodotta da un altro software. Per le funzioni della tua installazione fa fede l’help di Ago.

Fonti

  • Zucchetti
  • Ago Infinity
  • TD17
  • autofattura
  • studi commercialisti

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