Zucchetti Ago Infinity
L’XML per il SdI e il CSV per Gestione Fatture, con i codici dello studio.
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Cosa produce questa destinazione
Con la destinazione Zucchetti Ago Infinity, scelta in Impostazioni nella scheda Autofatture, Refattura fa tutto quello che fa l’export XML e in più prepara un CSV per Ago. Ogni lotto lascia due file:
- lo ZIP con un XML FatturaPA per autofattura, da trasmettere al Sistema di Interscambio dal canale che usi già;
- il CSV con le stesse autofatture, da importare in Gestione Fatture di Ago per la contabilità, con i codici dello studio già su ogni riga.
I due file descrivono lo stesso documento: numero, data, importi e fornitore vengono dagli stessi valori. La numerazione è di Refattura, come nell’export XML, e passare un cliente da una destinazione all’altra non la tocca. Il CSV non consuma token: il token si paga quando l’autofattura nasce, e il CSV è un’altra vista dello stesso documento.
Il tracciato da creare in Ago
Ago legge i CSV attraverso un tracciato che si crea una volta e si riusa a ogni import. In Gestione Fatture premi Importa, scegli Tipo importazione «Da tracciato CSV», apri l’elenco dei tracciati con la lente e premi Nuovo. Imposta questi valori:
- Tipologia: Importazione fatture elettroniche
- Codice: REFATTURA
- Descrizione: Autofatture da Refattura
- Formato data: GG/MM/AAAA
- Separatore colonne: ; (punto e virgola)
- Separatore decimali: , (virgola)
- Separatore migliaia: nessuno
- Codifica: UTF-8
Poi, nella sezione «Campi/colonne del file da importare», scrivi per ogni campo il numero di colonna. Le colonne seguono l’ordine dei campi di Ago, quindi i numeri crescono scendendo la lista; i campi che non compaiono qui restano a 0.
| Colonna | Campo in Ago | Sezione |
|---|---|---|
| 1 | Tipo documento | Testata |
| 2 | Numero documento | Testata |
| 3 | Data documento | Testata |
| 4 | Codice causale | Testata |
| 5 | Attività IVA | Testata |
| 6 | Sezionale IVA | Testata |
| 7 | Cedente: Codice fiscale | Cedente/Prestatore |
| 8 | Cedente: Partita IVA | Cedente/Prestatore |
| 9 | Cedente: Denominazione | Cedente/Prestatore |
| 10 | Cedente: Codice ISO | Cedente/Prestatore |
| 11 | Cedente: Identificativo IVA estero | Cedente/Prestatore |
| 12 | Cedente: Via | Cedente/Prestatore |
| 13 | Cedente: CAP | Cedente/Prestatore |
| 14 | Cedente: Comune (descrizione) | Cedente/Prestatore |
| 15 | Cessionario: Codice fiscale | Cessionario/Committente |
| 16 | Cessionario: Partita IVA | Cessionario/Committente |
| 17 | Cessionario: Denominazione | Cessionario/Committente |
| 18 | Descrizione | Importi, 1° blocco |
| 19 | Percentuale IVA | Importi, 1° blocco |
| 20 | Importo netto | Importi, 1° blocco |
| 21 | Importo IVA | Importi, 1° blocco |
| 22 | Codice IVA | Importi, 1° blocco |
| 23 | Codice norma | Importi, 1° blocco |
| 24 | Codice CEE | Importi, 1° blocco |
| 25 | Tipo operazione Intra | Importi, 1° blocco |
| 26 | Sottoconto | Importi, 1° blocco |
| 27 | Estensione | Importi, 1° blocco |
La stessa tabella, con i valori da copiare, è nelle impostazioni del cliente, sotto i codici di Ago.
I codici dello studio
Nel CSV di Ago non ci sono il tipo documento TD né la natura IVA: reverse charge e operazioni intracomunitarie passano dai codici delle tabelle di Ago, cioè causale, codice IVA, codice norma e codice CEE, più sottoconto ed estensione. Si impostano per tipo di operazione: servizi da fornitori UE (TD17), beni da fornitori UE (TD18), acquisti da fornitori extra-UE (TD17) e beni già in Italia (TD19). Il codice CEE vale solo per le operazioni intracomunitarie.
Lo studio li scrive una volta, in Impostazioni, sezione Studio, voce Ago Infinity: valgono per tutti i clienti su Ago, anche quelli già creati. Un cliente può sovrascriverne uno dalla sua scheda Autofatture, dove i codici dello studio compaiono in grigio. Attività IVA e sezionale IVA invece sono del singolo cliente, e servono solo se in Ago ne ha più di uno.
Sono tutti facoltativi. Un campo vuoto Ago lo prende dalle impostazioni che ha per quel cliente, e se non le ha il documento finisce in «Da verificare» invece che in «Da contabilizzare». Il tipo di operazione intracomunitaria (B per i beni, S per i servizi) lo ricava Refattura dal TD.
Importare il CSV
Dopo aver generato le autofatture in Revisione, il pannello che compare sopra la lista offre il CSV di quello stesso lotto. In alternativa lo scarichi dalla lista fatture, selezionando le autofatture emesse e scegliendo «CSV per Ago Infinity», oppure dalla pagina di una singola fattura.
In Ago, in Gestione Fatture, premi Importa, scegli «Da tracciato CSV», il tracciato che hai creato e il cliente giusto: il nome del file porta la sua partita IVA. Spunta «Escludi prima riga del file», perché la prima riga è l’intestazione delle colonne.
Evitare le registrazioni doppie
In Gestione Fatture importa il CSV, non anche lo ZIP: sarebbero due registrazioni dello stesso documento. Lo ZIP serve alla trasmissione al SdI.
Refattura segna ogni autofattura che finisce in un CSV, e la lista lo mostra con la data. Le autofatture già esportate restano fuori dai CSV successivi; se le selezioni di nuovo tutte, prima di esportarle chiede conferma.
Se qualcosa non torna
- Il documento è in «Da verificare»: manca un codice, in Refattura o nelle impostazioni di Ago per quel cliente. Completalo in Ago o aggiungilo ai codici dello studio per i prossimi import.
- La revisione segnala l’identificativo IVA del fornitore: Ago ne accetta al massimo 20 caratteri, FatturaPA 28. Va corretto sul fornitore, perché un identificativo troncato è un altro identificativo.
- La serie è troppo lunga: con Zucchetti ha al massimo 9 caratteri, perché il numero documento di Ago ne accetta 15, numero compreso.