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Limiti e comportamento

Cosa succede quando qualcosa non va: limiti reali, casi di errore e comportamento del sistema.

Lettura: 3 min

In questa pagina

Questa pagina elenca i limiti veri del prodotto e cosa succede quando qualcosa non funziona. È scritta prima che il problema capiti, perché scoprire un limite mentre si è in scadenza è la parte peggiore di qualunque software fiscale.

Caricamento dei documenti

  • Dimensione massima 10 MB per PDF. Un file più grande viene rifiutato subito, prima del caricamento, con il nome del file indicato. Le fatture dei fornitori esteri stanno quasi sempre sotto il mezzo megabyte: un PDF da 10 MB di solito è una scansione a risoluzione inutilmente alta.
  • Solo PDF. Immagini, ZIP e file XML non vengono accettati dal caricamento fatture.
  • Nessun limite al numero di file per caricamento, ma ogni documento viene elaborato singolarmente: un lotto grande impiega proporzionalmente più tempo.

Elaborazione ed errori di lettura

L'elaborazione gira in background: la pagina si può chiudere. Ogni documento ha tre tentativi; se falliscono tutti la fattura resta in errore con il motivo, e si può rielaborare senza ricaricare il PDF.

Se una lavorazione resta bloccata per più di quindici minuti viene chiusa automaticamente e marcata come fallita, invece di restare appesa a tempo indeterminato. È una rete di sicurezza per il caso in cui il processo che la stava eseguendo muoia.

Quando un dato non è leggibile con sufficiente certezza, la fattura va in revisione con il campo dubbio evidenziato. Il sistema non completa mai un documento tirando a indovinare su un dato che non ha letto.

Valute coperte

Il cambio ufficiale viene preso da Banca d'Italia, che pubblica 47 valute. Quando Banca d'Italia non risponde si passa alla Banca Centrale Europea, che ne copre 30: le principali ci sono tutte, ma la copertura del ripiego è più stretta.

Se la valuta non è coperta da nessuna delle due, o se la quotazione manca per la data richiesta, la fattura va in revisione con la richiesta di inserire il cambio a mano. Il tasso inserito manualmente resta registrato con chi lo ha impostato e quando. Il dettaglio delle regole sta in cambi e valute.

Generazione su Fatture in Cloud

  • Una richiesta ogni 250 millisecondi. L'invio in blocco è volutamente rallentato per non superare i limiti dell'API di Fatture in Cloud. Un lotto di cinquanta documenti impiega quindi qualche decina di secondi, con avanzamento visibile.
  • Un documento in errore ferma il lotto. Le autofatture partono una alla volta, in ordine di data dell'autofattura, e alla prima in errore il lotto si ferma, così le successive non prendono il suo numero. Alla fine un avviso dice quante sono state create, quale no e perché, e quante mancano ancora.
  • Il token si scala solo alla generazione riuscita. Caricare, elaborare, rivedere e scartare non consuma nulla, e una generazione ritentata dopo un errore non addebita due volte.
  • Il CSV per Ago Infinity non consuma token. Descrive autofatture già emesse, il cui token è stato scalato alla generazione: riscaricarlo non costa niente.

Verifiche esterne

Due verifiche dipendono da servizi che non controlliamo, e il comportamento in caso di indisponibilità è diverso di proposito.

  • VIES. Una partita IVA che non risulta iscritta blocca l'emissione finché non lasci una motivazione scritta. Un disservizio del VIES invece non blocca mai: viene distinto da una partita IVA realmente non valida e il controllo viene ritentato.
  • Esito SdI. Lo stato viene letto da Fatture in Cloud con un ritmo che dipende da dove si trova il documento. Mentre è in consegna lo controlliamo ogni trenta minuti, per quattordici giorni dall'ultimo cambio di stato. Un documento creato ma non ancora inviato lo seguiamo dalla creazione su Fatture in Cloud: ogni trenta minuti nelle prime sei ore, ogni ora fino a due giorni, ogni sei ore fino a sessanta giorni, poi una volta al giorno fino a centottanta. Uno scartato o in errore lo seguiamo per quindici giorni dallo scarto, con lo stesso ritmo. Oltre questi limiti l'esito va letto su Fatture in Cloud.

Strumenti pubblici

Il validatore XML accetta file fino a 5 MB e consente trenta validazioni all'ora per indirizzo IP. Il documento non viene conservato: resta in memoria per il tempo della verifica.

Verifica la conformità allo schema XSD, non i controlli che dipendono dai dati: conforme allo schema non significa accettato dal Sistema di Interscambio. La distinzione, con i codici corrispondenti, sta nel catalogo dei codici di scarto.

Cosa non facciamo

  • Non trasmettiamo al SdI. Creiamo documenti corretti su Fatture in Cloud, oppure generiamo l'XML e te lo consegniamo in un archivio da caricare sul tuo gestionale. La trasmissione e la conservazione restano di chi le fa già: nessun intermediario nuovo da accreditare.
  • Non gestiamo la conservazione a norma. Resta in capo al tuo gestionale.
  • Copriamo TD17, TD18 e TD19. Gli altri codici, incluso il TD28 per le fatture cartacee di San Marino con l'IVA addebitata, sono fuori perimetro: in quei casi la fattura viene bloccata con il motivo, invece di essere emessa con un codice plausibile ma sbagliato.
  • Non siamo un sostituto del commercialista. Il software applica regole; le scelte di merito su casi dubbi restano sue.