Genya
Gli XML FatturaPA delle autofatture in un archivio ZIP pronto per l’import in Genya.
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Cosa serve
Con Genya Refattura lavora per file: genera l'XML FatturaPA di ogni autofattura e li consegna in un archivio ZIP da importare. In Impostazioni, scheda Autofatture, scegli la destinazione «XML per un altro gestionale». Poi, una volta sola:
- nella scheda Azienda scrivi denominazione, partita IVA e sede: sono elementi obbligatori del tracciato, e senza denominazione e partita IVA l'XML non può essere prodotto;
- accanto all'aliquota imposti la serie delle autofatture e l'ultimo numero emesso, da cui Refattura riparte;
- il codice destinatario è facoltativo: se lo lasci vuoto nell'XML va 0000000, se lo indichi deve avere 7 caratteri.
Se sei uno studio, la destinazione si sceglie cliente per cliente: un cliente su Genya e uno su Fatture in Cloud convivono nello stesso account.
Scaricare lo ZIP
In Revisione, quando il lotto è pronto, il bottone diventa «Genera autofatture XML»: Refattura assegna i numeri e ti consegna l'archivio. Puoi anche selezionare le autofatture nella lista fatture e scegliere «Scarica XML (ZIP)», oppure scaricare l'XML di una sola fattura dalla sua pagina.
L'archivio contiene un XML per autofattura e nessuna cartella. Ogni file è validato sullo schema ufficiale FatturaPA prima di entrare nell'archivio: un XML che non lo supera non arriva mai nello ZIP.
Importare in Genya
In Genya Contabilità lo ZIP entra con l'Importatore fatture elettroniche, lo stesso che si usa per le fatture prodotte da altri software. Secondo la documentazione di Wolters Kluwer l'importatore accetta solo archivi ZIP con file XML o p7m, e lo si raggiunge dalla Raccolta documentazione del flusso di lavoro Contabilità, oppure da Consegna documenti contabili con «Carica fatture». Per quel cliente, nel CRM, deve essere attivo il servizio «Smart Consegna Fatture».
Genya aggancia ogni autofattura importata alla fattura d'acquisto già registrata in Prima nota IVA, confrontando il fornitore e il numero e la data della fattura originale. Refattura scrive questi dati in ogni XML, nel blocco delle fatture collegate. Uno studio che usa Genya ha importato lo ZIP e le autofatture sono state registrate in contabilità.
La trasmissione al Sistema di Interscambio la fa il canale che lo studio usa già. Refattura non trasmette, e in questa modalità l'esito non torna indietro: la pagina della fattura mostra il numero assegnato e lo dice esplicitamente.
La numerazione
In modalità XML il numero lo assegna Refattura, perché è obbligatorio nel tracciato e il gestionale non c'è quando l'XML nasce. Il contatore riparte da uno a ogni anno, e il numero viene assegnato una volta sola e resta sulla fattura: riscaricare lo stesso lotto restituisce gli stessi file, quindi se il commercialista ti chiede di rimandarglieli riceve quelli che aveva già.
Se lo stesso lotto parte due volte, per un doppio clic o da due schede, la fattura prende comunque un numero solo. Passare un cliente dalla destinazione XML a quella di Zucchetti Ago Infinity, o viceversa, non tocca la numerazione.
Se qualcosa non torna
- L'import si ferma: controlla che l'archivio non sia stato ricompresso con altri file dentro, e riscarica lo ZIP da Refattura.
- L'autofattura non si aggancia alla fattura d'acquisto: anagrafica del fornitore, numero e data della fattura originale devono coincidere con quelli registrati in Prima nota IVA. Se il fornitore ha un nome o un identificativo diverso nei due posti, correggilo in uno dei due prima di importare.
- Refattura non produce l'XML: mancano denominazione o partita IVA nella scheda Azienda, oppure la revisione segnala un vincolo del tracciato FatturaPA sulla riga, da correggere prima di generare.
- Il SdI ha scartato un'autofattura: il codice di scarto arriva al canale che l'ha trasmessa. Cosa significa e come si corregge è nel catalogo dei codici di scarto, e un file si può controllare prima di importarlo con il validatore XML.